È scaduto nel Luglio scorso, il termine per riscuotere la vincita da 5 milioni di euro, primo premio della Lotteria Italia del 6 gennaio 2009, venduto a Roma. Ad un anno dalla mancata vincita, il fortunatissimo ma sbadato acquirente è in buona compagnia: anche il premio da 1.2 milioni di euro infatti non sarebbe stato riscosso. Sembra incredibile, ma i casi di dimenticanza sono tutt’altro che isolati: eppure chi acquista un biglietto dovrebbe quanto meno controllarlo.
Record di sbadataggine dunque, grazie alla quale lo Stato ha recuperato, dal 2002 ad oggi, oltre 17 milioni. La legge è in questo caso assolutamente chiara e trasparente: le vincite vanno riscosse entro 180 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e ciò che non viene reclamato torna alle casse dello Stato. In questo caso la destinazione di queste vincite diventa la ricerca scientifica o operazioni di restauro di monumenti ed opere d’arte.
Nel 2003 gli italiani non hanno ritirato una somma di premi pari a poco meno di 4 milioni di euro, nel 2004 invece c’è stata una maggiore attenzione, e all’Erario sono tornati “appena” 1 milione e 100 mila euro. Nel 2005 uno sfortunato vincitore, non ha reclamato 200.000 euro, mentre nel 2007 sono mancati all’appello oltre un milione di euro da riscuotere, suddivisi in due biglietti da 250 mila euro, due da 50 mila euro e addirittura 21 tagliandi vincenti da 25 mila euro.























