La storia del lotto inizia nella città di Napoli, il 9 settembre del 1682, regalando la sua prima cinquina con la combinazione 11 – 14 – 34 – 52 – 20. Tutti i vari giornali dell’epoca parlano di un grande successo del gioco del Lotto, soprattutto nel napoletano: una passione che univa ricchi e meno abbienti, dal re fino alla gente delle campagne, per poi diffondersi anche a Firenze, Lucca e Genova.
Il papato vieta il gioco nel 1727, che viene reintrodotto quattro anni più tardi anche a Roma. Dal 1800 le estrazioni del Lotto diventano settimanali e dal 1871 cominciano ad aggiungersi anche le ruote di Milano, Palermo, Torino, Venezia. Dal 2005 viene introdotta una novità nel regolamento: i giocatori possono puntare anche sulla posizione di uscita del numero, e sono aumentati anche i moltiplicatori della vincita (per la cinquina ad esempio, la giocata va moltiplicata per 6 milioni).
Il gioco del lotto è molto semplice: si tratta di indovinare i numeri estratti, dall’1 fino al 90, indicando una o più ruote, compilando una schedina o accordandosi con il ricevitore. Oltre le giocate tradizionali sono validi le serie ed i sistemi, che possono garantire una maggiore probabilità di successo. C’è invece chi preferisce una singola puntata, magari più consistente, o chi preferisce interpretare i sogni per decidere il numero fortunato: l’importante è giocare sempre con moderazione, per il massimo divertimento e perché no, togliersi anche qualche soddisfazione.
























