In Svizzera, è stato stabilito che i tornei di Texas Hold’em poker saranno disponibili solo nei casinò, quindi è stata vietata ogni organizzazione al di fuori dai vari casinò.
I casinò sicuramente verranno avvantaggiati da questa decisione, mentre ci sarà una grave perdita per i vari circoli di poker, e anche per tutte le persone che erano abituate a giocare al di fuori dei casinò.
Il Grea, sigla che indica Groupement Romand d’Etudes des Addictions, ha commentato tale notizia negavitamente, esattamente le parole sono state le seguenti: “La decisione di vietare i tornei di texas hold’em poker fuori dai casinò segna un passo indietro in materia di prevenzione. Per i professionisti nel settore delle dipendenze, c’è un rischio molto serio di vedere i giocatori di texas hold’em poker di tornare al gioco illegale, il che rende la prevenzione, nonché qualsiasi tipo di controllo, pressoché impossibile. Paradossalmente, questo tipo di divieto rischia di rendere più difficile il lavoro in materia di prevenzione e l’individuazione di forma di collaborazione, in materia, con gli organizzatori dei tornei stessi”.
Grea, continua dicendo: “Inoltre quasi l’80 percento dei giocatori di poker che prendeva parte ai tornei autorizzati fino a ieri ha meno di 35 anni, il 50 percento ha tra i 18 e i 27 anni: spingere questa fetta di popolazione nei casinò è chiaramente controproducente, in quanto incita alla pratica del gioco d’azzardo (slot machine, roulette, blackjack, etc.)”.
























