Il blackjack è noto anche come “ventuno”oppure “ving-et-un” (in francese) o “pontoon”.
Quello che lo ha reso famoso è stato il fatto di essere un gioco sia di fortuna che abilità, dato che molto dipende dal fatto di riuscire a contare le carte e calcolare le probabilità sulla prossima in uscita.
Il suo precursore è un gioco denominato “ventuno” e di cui non sono chiare le origini. Le prime testimonianze di questo gioco, sono quelle scritte dall’illustre Miguel de Cervantes, padre del famoso “Don Chisciotte”, nonché giocatore d’azzardo.
E’ proprio in una sua novella che incontriamo due bari che passano il tempo a in maniera sporca ad un gioco chiamato “veintiuna” ovvero “ventuno” in lingua spagnola.
Tale gioco, così come il blackjack, consiste nell’avvicinarsi il più possibile al ventuno, senza andare oltre, calcolando il punteggio delle carte in base al loro valore nominale, escluso l’asso, che può valere solo un punto oppure 11.
La novella è datata 1600, e il gioco veniva fatto utilizzando il mazzo spagnolo che era privo dei 10. Possiamo dire che il blackjack, nella sua versione primordiale, era già giocato allora e, anche se non ci sono testimonianze, probabilmente anche prima.
Più tardi in Francia e in Spagna abbiamo altre tracce che ci parlano dell’ esistenza del blackjack.
Ma il termine blackjack ha origine negli Stati Uniti, dove il gioco non era molto apprezzato sui tavoli e così per invogliare la gente a giocare si pensò a dei bonus.
Uno di questi dava la possibilità di accedere ad vincita dieci volte superiore alla puntata e solo nel caso in cui un giocatore riuscisse ad ottenere ventuno utilizzando l’asso di picche ed uno dei jack neri, quindi il fante nero o meglio il blackjack.
I bonus sparirono presto ma il nome quello restò.
Ora il blackjack si può giocare lontano da quei tavoli nei fumosi locali clandestini, direttamente nella propria stanza e dal proprio pc, dove i casinò on line per giocare sia con denaro reale che virtuale sono molti.






















